Sindromi mieloproliferative come si evidenziano

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Sindromi mieloproliferative come si evidenziano

Vengono classificate come sindromi mieloproliferative alcune malattie neoplastiche a carico del sistema emopoietico dovute ad un’alterazione della produzione di cellule mature oppure immature delle linee mieloidi (granulo-monocitica, piastrinica, eritrocitica). Queste malattie del sangue di tipo neoplastico hanno origine dalle cellule staminali malate che funzionano in modo anomalo e causano una crescita incontrollata di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine; la cellula staminale rappresenta dunque la cellula madre da cui si generano tutte le cellule del sangue che si trovano normalmente nel midollo osseo. In base al decorso ed alla durata della malattia si distinguono differenti tipi di neoplasie: acute, subacute e croniche. Le sindromi mieloproliferative principali sono quattro: policitemia vera, causata da una produzione eccessiva di globuli rossi; leucemia mieloide cronica da ascrivere ad una smodata produzione di globuli bianchi; trombocitemia essenziale, caratterizzata da una produzione massiva di piastrine; mielofibrosi idiopatica di cui non si conosce la vera causa ma che determina un deposito eccessivo di fibre nel midollo osseo. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di: http://www.hsr.it/clinica/specialita-cliniche/ematologia-e-trapianto-midollo-osseo/sindromi-mieloproliferative-croniche/.

Opzioni terapeutiche

sindromi mieloproliferative

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Il trattamento delle sindromi mieloproliferative dipende dalla diagnosi e dalla stessa evoluzione della malattia, tra i diversi approcci di tipo terapeutico i medici sono propensi a prescrivere delle terapie convenzionali in caso di sindromi mieloproliferative croniche dal lungo corso con lo scopo di inibire l’insorgenza di episodi trombotici, nello specifico vengono raccomandati degli specifici farmaci che hanno lo scopo di rallentare la crescita cellulare in associazione alla somministrazione di antiaggreganti che invece promuovono un effetto bloccante nei confronti dell’attacco delle piastrine alla parete dei vasi  sanguigni che può esporre al rischio di un trombo. Gli sviluppi nel campo farmacologico hanno permesso di formulare delle terapie innovative utili per curare i pazienti colpiti da alcune forme di sindrome mieloproliferativa cronica, tra cui la leucemia mieloide cronica, la leucemia eosinofilica cronica e la mastocitosi, in questo caso la prescrizione farmocologica può ricadere su dei presidi medici che interferiscono con il metabolismo alterato della cellula tumorale e bloccano i meccanismi che consentono a questa cellule di sopravvivere e vivere più a lungo delle cellule normali. Tra le terapie di ultima generazione ci sono quelle a base dei cosiddetti farmaci intelligenti, tra i programmi terapeutici innovativi ci sono anche dei protocolli sperimentali ancora non convenzionalmente accettati.

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