Sindrome infiammatoria da immunoricostituzione come si manifesta

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Sindrome infiammatoria da immunoricostituzione come si manifesta

Una malattia di recente identificazione come la sindrome infiammatoria da immunoricostituzione (IRIS) è considerata una complicanza conessa con la terapia antiretrovirale a cui si sottopongono i pazienti che iniziano la terapia antiretrovirale in fase avanzata di malattia e che presentano CD4+ molto bassi. La sindrome colpisce prncipalmente i soggetti affetti da AIDS trattati con terapia antiretrovirale ad elevata efficacia (HAART- Highly Active Anti-Retroviral Therapy); nello specifico l’IRIS si evienzia come  un sgnificativo processo infiammatorio connesso con un’infezione opportunistica o con un tumore, non deve invece essere considerata come una conseguenza legata agli effetti collaterali della HAART. Dal punto di vista clinico si identificano due diverse forme della condizione patologica: una forma che si manifesta con un peggioramento del quadro clinico di un infezione opportunistica che viene trattata con una terapia antinfettiva quando si inizia la cART; una forma con esordio durante la cART come espressione di un nuovo focus infettivo attivato da un micro latente. a sintomatologia infiammatoria è la diretta conseguenza dell’attivazione del sistema immunitario contro numerose strutture dell’organismo. La sindrome infiammatoria da immunoricostituzione può essere attivata dal parziale ripristino della funzionalità del sistema immunitario che viene compromessa dal virus HIV, dopo la somministrazione della terapia antiretrovirale, un altro fattore eziologico è rappresentato dalla propagazione di antigeni derivati da microrganismi patogeni nel periodo precedente. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di: https://www.poloinformativohiv.info/vivere-con-hiv/terapie-antiretrovirali/sindrome-infiammatoria/.

La strategia terapeutica

sindrome infiammatoria da immunoricostituzione

sindrome infiammatoria da immunoricostituzione

Questa patologia infiammatoria prevede un approccio terapeutico ad hoc per ogni paziente, con lo scopo principale di debellare l’infezione riattivata, inoltre la sindrome infiammatoria da immunoricostituzione prevede il ricorso a farmaci cortisonici tra i quali il metilprednisolone, anche se l’attività immunodepressiva di questa classe di farmaci tende a peggiorare lo stato di immunodeficienza del soggetto che può venir così colpito da infezioni opportunistiche più gravi. Non prevedono effetti positivi i trattamenti farmacologici poco aggressivi e dalla breve durata visto che non permettono di risolvere il danno tissutale esteso.

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