Reazione leucemoide come si evidenzia

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Reazione leucemoide come si evidenzia

Diverse condizioni patologiche possono determinare una reazione leucemoide che risulta essere reattiva degli stati funzionali del sistema ematopoietico, dei linfatici e dei sistemi immunitari e tutto ciò provoca delle variazioni del sangue periferico che si traducono nella condizione di leucocitosi reattiva (l’aumento dei leucociti di solito è compreso in un range che risulta essere > 20000 e <100000/mmc. in associazione alla presenza in circolo di alcune cellule immature come mielociti e metamielociti); ma possono verificarsi anche alcuni cambiamenti nella formula leucocitaria ed ematopoiesi. In genere una reazione leucemoide causa la comparsa in circolo di globuli bianchi immaturi, un processo che tende a verificarsi durante un processo di tossinfezioni con leucocitosi di grado elevato, in casi di agranulocitosi trattate con cortisone, durante trattamenti che prevedono la somministrazione di fattori di crescita leucocitaria. Nel corso di una reazione leucemoide si distinguono tre fasi: pronunciata, recessione e normalizzazione; i principali gruppi di reazioni  leucemoidi sono riconducibili al quadro patologico di mieloidi e linfoidi. Maggiori informazioni su http://www.medicinainternaonline.com/2007/12/leucemoide-reazione.html.

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Diagnosi differenziale tra reazione leucemoide e leucemia mieloide

reazione leucemoide

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In molti casi è opportuno eseguire una diagnosi differenziale tra reazione leucemoide e leucemia mieloide, tenendo conto dei diversi segni clinici che accompagnano i due quadri clinici, nel caso di reazione leucemoide il paziente viene colpito da manifestazioni quali: incremento significativo della fosfatasi alcalina leucocitaria ma non vi è basofilia nè presenza di mieloblasti nel sangue periferico, inoltre il soggetto non evidenzia splenomegalia né presenta il cromosoma Filadelfia; invece nella leucemia mieloide il soggetto rileva queste condizioni: i basofili aumentati, fosfatasi alcalina leucocitaria risulta ridotta, mentre sono presenti la splenomegalia ed il cromosoma Filadelfia. In genere le reazioni di tipo mieloide sono di due tipi principali: la forma cronica che si sviluppa in caso di infezioni, sepsi, scarlattina, processi purulenti, intossicazione, difterite, polmonite, tubercolosi, dissenteria, esposizione alle radiazioni ionizzanti, trauma cranico, metastasi nel midollo osseo, linfogranulomatosi; il tipo eosinofilo che invece si sviluppa nei processi allergici, nelle malattie infettive di tipo parassitario.

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