Quadro clinico della granulomatosi eosinofila con poliangioite

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Quadro clinico della granulomatosi eosinofila con poliangioite

Il quadro clinico della granulomatosi eosinofila con poliangioite si caratterizza per un’infiammazione granulomatosa necrotizzante con concentrazione di eosinofili che interessa le vie respiratorie con vasculite necrotizzante dei vasi di piccole e medie dimensioni, in associazione con l’asma e l’eosinofilia. Il paziente colpito da questa patologia si deve sottoporre ad una adeguata cura farmacologica a base di corticosteroidi sistemici e si possono associare anche altri immunosoppressori in base alla gravità della patologia ad al tipo di coinvolgimento d’organo. Per identificare la granulomatosi eosinofila con poliangioite dal punto di vista clinico si prendono in considerazione i criteri classificativi forniti dall’American College of Rheumatology quali: asma, eosinofilia (> 10% nel sangue periferico), sinusite paranasale, vasculite con eosinofili extravascolari, infiltrati polmonari, mononeurite multipla o polineuropatia. Per identificare la patologia assume grande centralità l’esame dell’emocromo con formula che consente di verificare la presenza di eosinofilia, inoltre per valutare l’attività infiammatoria si controllano i livelli di IgE, della proteina C-reattiva e della VES. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di http://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/disturbi-del-tessuto-muscoloscheletrico-e-connettivo/vasculite/granulomatosi-eosinofila-con-poliangioite-precedentemente-nota-come-sindrome-di-churg-strauss.

Iter diagnostico: esami

quadro clinico della granulomatosi eosinofila con poliangioite

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Nello specifico gli esami sierologici permettono di ricercare la presenza di ANCA a cui si associa un test immunoenzimatico (ELISA) per verificare la presenza di Ac specifici, questo perché la positività degli ANCA non costituisce un test specifico o sensibile per granulomatosi eosinofila con poliangioite. All’esame del sangue si associano i risultati degli esami delle urine che consentono di rilevare il possibile coinvolgimento renale; inoltre si misurano i livelli di elettroliti. Per confermare la diagnosi è necessario eseguire degli esami specifici che permettono di valutare il grado di coinvolgimento degli organi e di formulare la corretta identificazioni del quadro patologico escludendo altri contesti patologici che tendono a provocare eosinofilia quali: polmonite eosinofila acuta o cronica, aspergillosi broncopolmonare allergica, infezioni parassitarie, reazioni a farmaci, sindrome ipereosinofila. Per identificare correttamente il quadro clinico della granulomatosi eosinofila con poliangioite si può eseguire anche una biopsia del polmone oppure di un altro tessuto colpito, inoltre è possibile eseguire ulteriori indagini strumentali come ad esempio una RX torace che rileva la presenza di infiltrati polmonari.

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