Neoplasie della vescica leucociti nelle urine

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Leucociti nelle urine

Neoplasie della vescica leucociti nelle urine

In caso di neoplasie della vescica si rileva la presenza di leucociti nelle urine mentre ai primi stadi i sintomi possono essere completamente assenti, anche se la manifestazione più comune è rappresentata dalla presenza di sangue nelle urine, il paziente evidenzia ad uno stadio più avanzato disturbi legati alla minzione. Il paziente colpito da neoplasie della vescica manifesta principalmente un episodio di macroematuria non associato a dolore, ad occhio nudo le urine appaiono colorate di rosso per presenza di tracce di sangue, talvolta poi si può evidenziare una manifestazione più specifica che prevede l’insorgenza di una sintomatologia urinaria irritativa caratterizzata da disturbi quali: stimolo minzionale frequente, bruciore che viene percepito dal paziente durante la minzione, dolore che si localizza a livello della zona pelvica. Per maggiori informazioni per approfondire il tema della presenza di leucociti nelle urine si rimanda alla lettura di: http://www.my-personaltrainer.it/salute/leucociti-urine.html.

Esami diagnostici

neoplasie della vescica leucociti nelle urine

neoplasie della vescica leucociti nelle urine

Quando si sospetta una neoplasia vescicale si eseguono degli esami clinici di approfondimento a partire dall’esame citologico che si esegue su tre campioni di urina, questo tipo di indagine è utile anche nel follow-up delle neoplasie ad alto grado. Si ricorre anche alla cistoscopia ambulatoriale per poter formulare in maniera cera la diagnosi di una neoplasia della vescica, per effettuare questo esame si utilizza uno specifico strumento flessibile grazie al quale è possibile ottenere una diagnosi rapida e certa in presenza di una neoformazione a carico della vescica urinaria e dell’uretra. Si può inoltre eseguire un’urografia, un tipo di indagine utile per individuare eventuali difetti di riempimento e neoformazioni che possono interessare l’alto apparato escretore. Si dimostra un valido strumento diagnostico l’ecografia dell’apparato urinario che permette di rilevare neoformazioni di diametro maggiore di 5 mm e per diagnosticare casi di idronefrosi dell’apparato escretore con coinvolgimento della parte alta. Per ottenere delle informazioni diagnostiche più accurate si esegue l’URO-TC cmc e/o URO-RM cmc, si tratta di importanti indagini per la diagnosi di eventuali localizzazioni di malattia a carico dell’alto apparato escretore, sia nella definizione dell’infiltrazione locale, a carico della vescica urinaria; queste indagini sono utilizzate poi nella stadiazione prima di sottoporre il paziente ad un intervento chirurgico di cistectomia radicale.

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