LISOZIMA ruolo immunitario

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LISOZIMA ruolo immunitario

Nei globuli bianchi, nel muco nasale, nelle ghiandole lacrimali, nella saliva, nelle secrezioni spermatiche, nel latte, nell’albume delle uova si concentra una sostanza di natura proteica dotata di azione antinfettiva si tratta di un enzima come il LISOZIMA capace di uccidere microbi e virus sostenendo le difese naturali dell’organismo. Questo enzima scoperto da Fleming è capace di promuovere un’azione antimicrobica servendosi del processo di idrolizzazione dei peptidoglicani che costituiscono la parete batterica, sfruttando la sua capacità di tagliare questo particolare enzima crea una lesione sulla struttura della cellula batterica che attira acqua fino a scoppiare, ed infatti il lisozima viene secreto nelle regioni corporee maggiormente esposte al contatto con patogeni assolvendo ad un importante ruolo immunitario. La struttura della molecola è stata descritta da David Chilton Phillips negli anni Sessanta, grazie anche alla sua riproduzione con una risoluzione di 2 Å, inoltre lo studioso è riuscito a spiegare come l’attività catalitica di questo enzima. Il lisozima è in grado di legarsi alla superficie batterica determinando una riduzione della carica elettrica negativa superficiale, viene così incrementata la fagocitosi del batterio, prima della diretta attivazione delle opsonine del sistema immunitario. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di Cellule dendritiche macrofagi specializzati.

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Alcune curiosità

lisozoma

LISOZIMA

Di solito si riscontrano valori superiori a quelli di riferimento quando il soggetto viene colpito da: infezioni renali, policitemia, sarcoidosi, ustioni, leucemie; invece si possono evidenziare valori inferiori a quelli di riferimento in presenza di casi di granulocitopenia e di ipoplasia midollare; in campo clinico è stata individuata una mutazione ereditaria del gene del lisozima può essere causa di amiloidosi. Il lisozima viene impiegato attualmente come conservante nell’industria alimentare: in campo alimentare viene utilizzato (sotto la sigla E1105) per la conservazione di formaggi stagionati. Il lisozima è presente nel latte equino oltre che in quello umano, ed infatti fornisce un alto grado di protezione immunitaria nei neonati che vengono allattati al seno.

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