Linfoma di Burkitt come si manifesta

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Linfoma di Burkitt come si manifesta

Nella lista dei tumori che possono interessare i linfociti, ossia il gruppo di globuli bianchi a cui spetta il compito di combattere le infezioni, si rintraccia il linfoma di Burkitt, un tipo di linfoma non-Hodgkin molto aggressivo. I bambini ed i giovani sono i principali bersagli di questo tipo di tumore che ha origine dalle cellule B; rispetto agli altri linfomi, il linfoma di Burkitt tende a colpire soprattutto alcune aree geografiche, ed infatti la più alta incidenza di casi si registra nelle regioni dell’Africa centrale. Tra i fattori che potrebbero maggiormente influire sulla genesi di questa forma di tumore ci sono delle precedenti condizioni patologiche che debilitano significativamente il sistema immunitario del soggetto quali: il focus infettivo del virus di Epstein-Barr ed il quadro clinico dell’AIDS. Non si ha un’assoluta certezza sul ruolo del virus nella patogenesi della neoplasia dei linfociti B maturi, anche se è sicuro che esiste un rischio maggiore di sviluppare tale linfoma in presenza di condizioni di immunodeficienza acquisita oppure congenita. Per altre informazioni si rimanda alla lettura di https://www.msdmanuals.com/it-it/casa/disturbi-del-sangue/linfomi/linfoma-di-burkitt.

Come si tratta

Linfoma di Burkitt

Linfoma di Burkitt

Questa neoplasia dei linfociti B maturi ha un tipo di evoluzione rapida con diffusione fino al midollo osseo, con propagazione anche nel sangue e nel sistema nervoso centrale. Dal punto di vista sintomatologico i pazienti manifestano principalmente una sensazione costante di debolezza inoltre si affaticano facilmente; nel caso di raccolta delle cellule linfomatose nei linfonodi e negli organi addominali si verifica gonfiore, invece in presenza di un accumulo delle cellule linfomatose nell’intestino tenue si può andare incontro ad occlusione o sanguinamento; i pazienti spesso presentano un doloroso rigonfiamento nella zona del collo e della mandibola. Assume grande importanza un trattamento rapido visto che il linfoma di Burkitt ha un decorso rapido e letale, è necessario impostare una polichemioterapia ossia una chemioterapia intensiva, che prevede la somministrazione di vari farmaci chemioterapici nel liquido cerebrospinale per prevenire la diffusione ad altre aree, in tal caso la chemio ad alte dosi si associa ad anticorpo monoclonale Rituximab. Questo trattamento elettivo promuove una risposta positiva con remissione completa molto alta: il tasso di sopravvivenza dopo 5 anni di remissione è del 75%, in molti casi può essere del 90%.

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