Leucoencefalopatia progressiva multifocale come si evidenzia

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Leucoencefalopatia progressiva multifocale come si evidenzia

Le persone con un sistema immunitario indebolito possono sviluppare la condizione patologica rara della leucoencefalopatia progressiva multifocale, un’infezione del cervello causata dal virus JC (John Cunningham). In genere il virus JC viene contratto nel corso dell’infanzia ma resta inattivo, fino a quando non viene riattivato nel corso dell’età adulta in caso di calo drastico delle difese immunitarie, questa condizione favorisce la riattivazione dell’agente patogeno che così prolifera incontrastato. La maggior parte dei soggetti che possono venir colpiti dalla leucoencefalopatia progressiva multifocale sono i pazienti che presentano il quadro patologico della leucemia, del linfoma, dell’AIDS. Anche i farmaci che indeboliscono il sistema immunitario possono essere responsabili di quest’infezione del cervello, si tratta principalmente delle classi farmacologiche degli immunosoppressori e degli immunomodulatori. I sintomi hanno un inizio graduale con decorso progressivo che tende a diventare più severo con variazioni che dipendono dalla parte del cervello che viene infettata dal virus JC, anche se nella maggior parte dei casi i pazienti evidenziano una riduzione significativa della funzione mentale che diminuisce rapidamente e gradualmente, causando demenza. I soggetti possono avere problemi di elocuzione, possono inoltre diventare impacciate in quanto la deambulazione diventa difficoltosa, la leucoencefalopatia progressiva multifocale determina una parziale perdita della vista in associazione talvolta a cefalee e crisi convulsive, (queste manifestazioni tendono a colpire soprattutto i soggetti con AIDS). Altre notizie su: https://www.msdmanuals.com/it-it/casa/disturbi-di-cervello,-midollo-spinale-e-nervi/infezioni-cerebrali/leucoencefalopatia-progressiva-multifocale-lmp.

Diagnosi e trattamenti

leucoencefalopatia progressiva multifocale

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Per formulare la corretta diagnosi della leucoencefalopatia progressiva multifocale è indispensabile eseguire una risonanza magnetica per immagini (RMI) della testa; un altro esame utile è la rachicentesi: una puntura lombare che consente di prelevare un campione di liquido cerebrospinale; per individuare il DNA del virus JC nel liquido cerebrospinale si esegue la tecnica della reazione a catena della polimerasi (polymerase chain reaction, PCR), che produce molte copie di un gene. I soggetti colpiti da questa condizione patologica, non possono beneficiare di alcun trattamento specifico, si possono evidenziare delle prognosi positive se si rintraccia il fattore eziologico che ha alterato il corretto funzionamento del sistema immunitario, impostando una terapia più efficace. In genere i pazienti affetti da AIDS, vengono curati con una terapia antiretrovirale altamente attiva; la condizione patologica talvolta si risolve nei pazienti che sospendono l’assunzione di immunosoppressori oppure di altri farmaci che agiscono sul sistema immunitario. Nel caso di terapia antiretrovirale o di interruzione di assunzione degli immunosoppressori, i pazienti possono andare incontro al quadro patologico della sindrome infiammatoria da immunoricostituzione, per questo motivo il sistema immunitario in via di guarigione lancia un attacco contro il virus JC, che tende ad aggravare il quadro dei sintomi. I pazienti di solito vanno incontro a morte entro i 9 mesi dopo l’esordio dei sintomi, in alcuni casi i soggetti possono sopravvivere fino a 2 anni dopo le prime manifestazioni della sintomatologia.

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