La somministrazione di terapie Car-T

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La somministrazione di terapie Car-T

Un innovativo programma terapeutico per i pazienti malati di cancro è offerto dalla somministrazione di terapie Car-T che rappresentano l’ultima frontiera dell’immunoterapia, in cui i linfociti T sono modificati per riconoscere ed attaccare le cellule tumorali. La chimeric antigen receptor T (CAR-T) cell therapy rappresenta una nuova frontiera nel campo della ricerca nella lotta contro i tumori. La somministrazione di terapie cellulari CAR-T fanno parte delle cosiddette immunoterapie adoptive cell transfer (ACT). Le terapie cellulari CAR-T si servono di un substrato ovvero i linfociti T del paziente che vengono prelevati dal suo sangue tramite leucaferesi: le cellule vengono crioconservate e trasferite al sito di produzione per essere sottoposte a riprogrammazione genetica attraverso l’impiego di tecniche di gene editing ed il ricorso a vettori virali. Si ricavano così delle sequenze sintetiche sulla superficie cellulare che permettono di riconoscere antigeni specifici sulla superficie della cellula tumorale, in seguito si procede con la somministrazione al paziente delle cellule CAR-T modificate che finiscono per legarsi selettivamente alle cellule tumorali, avviando di conseguenza i meccanismi di morte cellulare. Per approfondimenti si rimanda alla lettura di https://ematoinfo.it/in-primo-piano/terapie-car-t-limportanza-di-un-approccio-multidisciplinare/.

Quando viene indicato il trattamento

terapie Car-T

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Si tratta di nuovi e complessi approcci terapeutici che possono provocare anche degli effetti collaterali potenzialmente gravi come nel caso del quadro della sindrome da rilascio di citochine, che si esplica con un rilascio massiccio di molecole che prendono parte ai processi infiammatori. Assume grande importanza selezionare i pazienti da sottoporre alle terapie CAR-T, uno step alquanto difficile per questo motivo si seguono dei criteri precisi di valutazione che vengono condivisi tra gli specialisti, si persegue come strategia terapeutica quella di rendere il trattamento disponibile ai pazienti che possono beneficiare degli effetti positivi più significativi. Più precisamente questa terapia cellulare viene indicata a quei pazienti fino a 25 anni colpiti da leucemia linfoblastica acuta (ALL) con cellule B precursori, refrattaria al trattamento oppure alla seconda ricaduta. Si deve inoltre impostare un approccio di tipo multidisciplinare, con professionisti dotati di una formazione specifica, per gestire in modo corretto la tossicità associate alla somministrazione delle terapie CAR-T.

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