Immunizzazione passiva come si esplica

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Immunizzazione passiva come si esplica

Il processo attraverso il quale un individuo diventa resistente verso un agente infettivo si definisce immunizzazione e si distinguono due diverse forme: l’immunizzazione attiva, specifica del sistema immunitario del soggetto; l’immunizzazione passiva, che si ottiene con anticorpi somministrati dall’esterno. Un individuo si può immunizzare ricorrendo ad una sorta di schermo di protezione dalla breve durata nei confronti di specifiche infezioni, che si ottiene mediante la somministrazione di anticorpi sotto forma di immunoglobuline o di antisieri. Uno stato di immunizzazione passiva immediata può essere ottenuto con la somministrazione di preparati che si ottengono a partire dal plasma di soggetti già immuni che hanno sviluppato un adeguato livello anticorpale nei confronti di un determinato agente infettivo, garantendo in questo modo una forma di difesa temporale della durata di alcune settimane, questo processo può essere all’occorrenza ripetuto in quanto le immunoglobuline vanno incontro a distruzione nel corso del tempo. Altre notizie su http://www.unmedicopertutti.it/immunizzazione.htm.

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Tipi di immunoglobuline

immunizzazione passiva

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Le immunoglobuline vengono ricavate da un pool di plasma e siero umani, di solito le preparazioni si distinguono in immunoglobuline normali ed immunoglobuline specifiche, quelle normali sono ricavate da pool di almeno 1.000 donatori di plasma umano e contengono anticorpi contro morbillo, parotite, varicella, epatite A ed altri virus. Le immunoglobuline normali vengono somministrate attraverso un’iniezione intramuscolare per la profilassi di virus quali morbillo, epatite A, rosolia. Le immunoglobuline specifiche si ottengono raccogliendo plasma da un gruppo selezionato di dona­tori con livelli alti dello specifico anticorpo richiesto; nello specifico nella prassi clinica si produconno immunoglobuline specifiche per l’epatite B , la varicella-zoster, il citomegalovirus, ma anche per le antirabbiche e le antitetaniche. Le immunoglobuline normali sono controindicate nei pazienti che presentano anticorpi specifici anti immunoglobuline A (IgA), in alcuni casi queste proteine possono interferire con la risposta immune nei confronti di vaccini virali vivi. Sono disponibili preparati per uso endovenoso e preparati per uso intramuscolare, si vengono poi a distinguere in base alla loro stessa specificità le immunoglobuline standard e quelle iperimmuni: le prime sono dotate di un ampio raggio di specificità anticorpali, le seconde prevedono delle significative concentrazioni di anticorpi contro un determinato antigene (tetano, antigeni di membrana dei globuli rossi del sangue chiamati fattore Rh).

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