Barriere meccanico-chimiche difese immunitarie

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Barriere meccanico-chimiche difese immunitarie

Il primo meccanismo di difesa dell’organismo è costituito dalle barriere meccanico-chimiche, di cui un primo esempio autorevole è costituito dalla la cute che prene parte alla prima linea di difesa contro le infezioni. La principale barriera meccanica di tipo difensivo si può rintracciare nella cheratina presente nella zpna più superficiale dell’epidermide, e risulta essere non oltrepassabile da parte della maggior parte dei microrganismi. Anche il pH acido del sudore contiene una preziosa concentrazione di anticorpi a cui poter imutare un’efficace azione antimicrobica, mentre all’olio prodotto dalle ghiandole sebacee della cute si deve un’azione protettiva sulla cute a cui si associa poi un tipo di azione antibatterica resa più potente dal pH acido del sudore. Tra gli altri sistemi che forniscono un valido aiuto per il sistema immunitario ci sono i polmoni, l’intestino e l’apparato uro-genitale. Ad esempio nella sede dei polmoni, sono presenti dei sistemi meccanici di difesa quali la tosse e gli starnuti che favoriscono l’eliminazione dei patogeni che sostengono il focus infettivo a livello delle vie respiratorie. Un tipo di barriera difensiva del corpo in grado di intrappolare i microrganismi infettivi è rappresentato dal muco, una sostanza viscosa che viene prodotta dalle membrane mucose dell’apparato digerente, dall’apparato respiratorio,  da quello urinario e da quello genitale; il muco ha la capacità non solo di inglobare i microrganismi ma anche di isolare i recettori cellulari con i quali interagiscono. Altre notizie su https://www.my-personaltrainer.it/fisiologia/sistema-immunitario.html.

La flora intestinale

barriere meccanico-chimiche

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Tra le principali barriere chimiche che proteggono il corpo umano contro eventuali infezioni si evidenziano  i peptidi antimicrobici come le defensine β prodotte dalla pelle e dalle vie respiratorie; ci sono anche altri enzimi con ruolo difensivo ed antibatterico come il lisozima e la fosfolipasi A2 presenti nella saliva, nelle lacrime e nel latte materno. Agiscono da alleati di difesa chimica nello stomaco, l’acido gastrico e la proteasi capaci contrastare gli agenti patogeni ingeriti; anche la flora intestinale può essere considerata una barriera biologica in grado di contrastare i batteri patogeni e così scongiurare il possibile sviluppo di condizioni patologiche. Nello specifico i microorganismi commensali che popolano comunemente la flora intestinale hanno il compito di inibire la replicazione dei batteri patogeni non solo sottraendo il loro nutrimento, ma anche invadendo i siti di adesione alle pareti intestinali e mediante la secrezione disostanze antibiotiche che ostacolano la loro proliferazione.

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