Anticorpi monoclonali molecole farmacologicamente attive

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Anticorpi monoclonali molecole farmacologicamente attive

Lo sviluppo negli ultimi anni di nuovi farmaci ha portato alla luce una serie di anticorpi monoclonali funzionalizzati con molecole farmacologicamente attive, noti anche con il nome di arme antibodies o monoclonal antibodies. Si tratta nello specifico di alcune molecole in grado di trasmettere in maniera selettiva e personalizzata nella sede della stessa condizione patologica dei principi farmacologici attivi come ad esempio citochine, interferone o fattori di crescita. Gli anticorpi monoclonali sono quindi delle proteine omogenee ibride che si ottengono da un singolo clone di linfocita ingegnerizzato, si impiegano delle specifiche tecniche di DNA ricombinante a partire da un unico tipo di cellula immunitaria. Queste particolari proteine si impiegano a scopo diagnostico e terapeutico, nello specifico è possibile migliorare l’efficacia terapeutica di un farmaco trasmesso dall’anticorpo. Gli anticorpi monoclonali replicano il meccanismo d’azione che caratterizza gli anticorpi policlonali, i quali danno origine alla risposta immunitaria che determina l’eliminazione dell’agente estraneo. Gli anticorpi monoclonali sono dotati di un’affinità specifica per un determinato tipo di antigene e si legano ad esso, determinando in questo modo la relativa risposta immunitaria nei confronti di diversi elementi quali: proteina, mediatore chimico, cellula maligna, tossina, patogeno che rappresentano il target di riferimento della terapia. Altre informazioni su https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/anticorpi-monoclonali.html.

Principi usati in ambito terapeutico

anticorpi monoclonali

anticorpi monoclonali

In relazione alla terapia ed alle condizioni patologiche, si selezionano diversi tipi di proteine omogenee ibride avendo a disposizione i seguenti tipi di anticorpi monoclonali: ad azione antinfiammatoria, ad azione immunosoppressiva, ad azione antitumorale. Al primo gruppo appartengono farmaci capaci di promuovere un’azione antiflogistica sfruttando l’antigene costituito dal TNF-α umano, una delle citochine pro-infiammatorie implicate nella sintomatologia di patologie infiammatorie di natura autoimmune. Invece gli anticorpi monoclonali ad azione immunosoppressiva hanno come loro bersaglio i linfociti B ed i linfociti T; questo gruppo di anticorpi monoclonali struttura la composizione di farmaci impiegati nel trattamento di patologie autoimmuni, nella prevenzione del rigetto nei trapianti di organi, nel trattamento dell’asma allergica. Per quanto riguarda i principi attivi ad azione antitumorale, essi hanno come target i fattori che tendono a promuovere la genesi di cellule maligne o di proteine aespresse in alcuni tipi di tumori. A queste tre categorie principali di anticorpi monoclonali impiegati a scopo terapeutico si aggiunge poi una dotata di attività antiaggregante piastrinica che si indirizza nei confronti dell’antigene glicoproteina IIb/IIIa presente nelle piastrine e coinvolta nell’aggregazione piastrinica.

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