Agranulocitosi carenza di leucociti polimorfonucleati

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Leucociti bassi

Agranulocitosi carenza di leucociti polimorfonucleati

Tra le tante cause che possono provocare la soppressione del sistema immunitario, esponendo il paziente a frequenti infezioni di diversa entità, bisogna segnalare l’agranulocitosi, una condizione da ascrivere ad una significativa riduzione del numero dei globuli bianchi in circolo nel sangue. Il paziente viene colpito da un deficit dei leucociti polimorfonucleati (neutrofili, basofili, eosinofili) si tratta di quei gruppi di globuli bianchi che prendono parte attiva nella difesa dell’organismo. In presenza di agranulocitosi, i pazienti risultano maggiormente soggetti a contrarre infezioni, un’evenienzia direttamente associata al fattore eziologico responsabile della condizione patologica, ma anche alla stessa durata della carenza di leucociti polimorfonucleati. Come causa scatenante dell’agranulocitosi si evidenzia spesso nel paziente un’alterazione della mielopoiesi midollare, nello specifico il midollo osseo non è in grado di produrre un adeguato numero di granulociti; questo deficit di globuli bianchi può essere dovuto talvolta un’eccessiva distruzione delle stesse cellule ematiche. La condizione patologica può sorgere anche a causa della ridotta sopravvivenza delle cellule bianche per aumentata distruzione o per un loro maggiore impiego. Per maggiori informazioni su tale argomento si rimanda alla lettura di https://www.my-personaltrainer.it/salute-benessere/agranulocitosi.html.

Come si diagnostica

agranulocitosi

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L’agranulocitosi può presentarsi sin dalla nascita oppure sorgere contestualmente a diverse condizoni spesso di tipo patologico e si parla in questo caso di granulocitosi acquisita. Tra le diverse cause che possono determinare la condizione di agranulocitosi acquisita si possono indicare i seguenti fattori eziologici: episodi infettivi ed infiammatori; malattie autoimmuni; malattie del midollo osseo; tumori; mielofibrosi; anemia aplastica. L’agranulocitosi acquisita può inoltre manifestarsi come effetto di una terapia farmacologica in seguito a chemioterapia o trapianto di midollo osseo; tra le terapie farmacologiche che possono provocare la carenza dei leucociti polimorfonucleati ci sono i farmaci citostatici ma anche i seguenti presidi farmacologici: penicillina, captopril, ranitidina, cimetidina, rituximab, metimazolo, propiltiouracile. Per formulare la diagnosi di agranulocitosi si esegue un esame del sangue completo per eseguire la conta dei granulociti, si fanno anche le analisi delle urine o di altri campioni biologici per ricercare agenti infettivi; è utile poi effettuare una biopsia oppure l’agoaspirato del midollo emopoietico. Per identificare l’agranulocitosi è necessario spesso eseguire una diagnosi differenziale per escludere mielodisplasie, leucemie ed anemia aplastica, in questo caso si esegue un esame citologico ed istologico del midollo osseo.

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